HomeDREAMDREAM VII Conferenza Internazionale. Accesso universale al trattamento: il passo decisivo per sconfiggere l’AIDS. Il punto di vista di un economista
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Mag
2011
14 - Mag - 2011



Abstract dalla relazione del Dottor Stefano Orlando, Comunità di Sant’Egidio, Programma DREAM

PERCHE’ CONVIENE ALLARGARE IL NUMERO DELLE PERSONE IN TERAPIA, ANCHE DA UN PUNTO DI VISTA ECONOMICO

Il costo per infezione evitata è di appena 998 $ e il costo per DALY saved di 35 $. (per chi non fosse avvezzo a questo indicatore, in breve il DALY è un anno di vita guadagnato grazie all’intervento. E’ comunemente accettato che un intervento può essere considerato efficiente se un anno di vita guadagnato costa meno di 50 $). Ma fin qui abbiamo parlato solo di costi diretti. Un bambino malato è un costo per lo stato, quindi un bambino malato in meno è un risparmio per tutta la società, oltre che una buona notizia per il futuro di un paese.

LA CIRCONCISIONE MASCHILE: VANTAGGI E COSTI

Le stime sul costo per infezione evitata variano soprattutto a secondo del tasso di prevalenza, ma in linea di massima si va dai 150 ai 900 $, quindi un costo molto basso che ci porta a raccomandare questo intervento anche da un punto di vista economico

TEST E TRATTAMENTO UNIVERSALE

Nello scenario attuale, il tasso di prevalenza rimane stabile o diminuisce lentamente, come osservato in tutti i paesi ad alta prevalenza. Tuttavia il tasso di crescita della popolazione fa si che, anche con una diminuzione della prevalenza, ovvero la percentuale dei malati sulla popolazione, il numero assoluto di malati continui a crescere nel tempo. Il costo per la cura, anche solo di una parte di questi malati, non potrà quindi far altro che crescere nel tempo, oppure rimanere stabile. La terapia generalizzata e il test universale hanno un costo iniziale apparentemente doppio, che va assottigliandosi con la riduzione progressiva – che è la conseguenza – del numero dei malati. In realtà, i malati in terapia già dopo sei mesi aumentano la loro capacità di ore di lavoro del 30 per cento, la grande maggioranza dei malati non curati grava in molti modi sulla spesa sociale e sanitaria e con evidenza la terapia generalizzata si trasforma in un risparmio di sistema. Il calcolo dell’aumento di produttività e riduzione dei costi è valutabile in 400 dollari per persona, vicino al costo dell’intera terapia pro-capite per anno.

Rimane il problema di dove trovare le risorse. Poniamo il caso che il nostro modello sia applicato a tutta l’Africa sub-sahariana e che i nostri 23 milioni di dollari all’anno iniziali per 300.000 persone diventino, con un calcolo grossolano, i 29 miliardi necessari per una popolazione di 770 milioni di persone, ovvero quanti risiedono nell’africa sub-sahariana. 29 miliardi possono sembrare tanti in assoluto, ma corrispondono appena ad un quinto di quanto unicamente gli Stati Uniti spendono ogni anno solo per la guerra in Iraq e in Afghanistan, due guerre che non si possono dire né vinte né concluse. La lotta all’AIDS costerebbe quindi molto meno, si potrebbe vincere, e garantirebbe a tutti più sicurezza e più sviluppo economico.

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