HomeDREAMNatale con DREAM, in uno dei paesi più colpiti dall’epidemia di Ebola
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Dic
2014
29 - Dic - 2014



2014-12-24_Guinea_1La Guinea è un paese in maggioranza musulmano ma il Natale è una festa celebrata da tutti. L’epidemia di Ebola sta pesando fortemente sul paese, con il suo carico di morti, di orfani, con la chiusura di tutte le scuole e delle università. E la paura è il sentimento più diffuso anche se le persone cercano di continuare a vivere, andare al mercato, frequentare le moschee e le chiese.
Al centro DREAM della Comunità di Sant’Egidio continua lo screening, individuando all’ingresso le persone febbrili che sono accolte da un medico in una stanza apposita dove è possibile, con le precauzioni del caso, approfondire le numerose ragioni possibili di una temperatura non a norma o di sintomi riconducibili ad un’eventuale infezione. In molti casi si tratta di malaria o di febbre dovuta a cause facilmente curabili: questo evita di diffondere paura e consente di curare. Queste misure precauzionali, come il materiale di protezione fornito al personale e il grande lavoro di sensibilizzazione, informazione ed educazione sanitaria, stanno evitando l’impatto di Ebola sui malati di AIDS nei centri DREAM.

Al contrario molti altri centri di cura dell’HIV, situati in Centri di Salute o negli ospedali sono disertati dai pazienti, con le gravi conseguenze dovute all’interruzione della terapia antiretrovirale. Gli ospedali infatti si sono rivelati come i centri di maggiore diffusione del virus Ebola e incutono giustamente un grande timore. Molti sono stati i decessi tra il personale sanitario, categoria tra le più colpite dalla epidemia insieme a quella delle donne, che – soprattutto nelle zone della foresta – si occupano della cura dei corpi prima dei funerali.

In questo mese di dicembre, dedicato alla lotta all’AIDS , alcuni giorni fa è stata celebrata una preghiera per tutti coloro che – a causa della malattia – hanno perduto la vita quest’anno. Si sono ricordati i loro nomi, insieme a tutti quelli morti a causa di Ebola nelle varie parti del paese, in particolare amici e fratelli della regione della Guinée Forestière.

2014-12-24_Guinea_4Tra i 3300 pazienti di DREAM, si è registrato un solo caso di Ebola, quello di una giovane donna che a ottobre aveva contratto il virus da una vicina di casa. Le attiviste di DREAM continuano a seguire con attenzione le sue due bambine e suo marito, sfuggiti all’infezione e in cura con il programma DREAM. La preghiera, l’amicizia tra gli attivisti e con i pazienti, la fiducia nelle cure ricevute in questi anni e le esperienze già superate di stigma e di esclusione vissute da tanti pazienti, hanno garantito un’ aderenza non interrotta alle cure e una piena fiducia in DREAM, ed è una fiducia che salva la vita.

In questo contesto difficile per il paese la Comunità di “Je DREAM” * non ha voluto interrompere il servizio ai bambini all’orfanotrofio che ospita in periferia circa 30 bambini, di cui alcuni in cura con DREAM e ai detenuti della prigione di Coyah. Questo è stato possibile avendo sempre cura di non dimenticare alcune misure di precauzione, prima di entrare nell’orfanotrofio o in prigione. Così, nonostante tutto, non si vuole mancare all’appuntamento del Natale e alla preparazione del pranzo per i bambini dei centri DREAM di Conakry e di Fassia e, per la prima volta, quest’anno, anche alla preparazione di un pranzo di Natale per i prigionieri (circa 90) della prigione di Coyah.

In altri luoghi della città la comunità di Sant’Egidio presente potrà offrire distribuzioni di cibo ai mendicanti, agli anziani e in un’altra grande prigione della città.

La possibilità di utilizzare i centri DREAM per il pranzo è di grande aiuto perché permetterà di accogliere i bambini ed alcuni adulti più poveri avendo cura di monitorare la temperatura all’ingresso, di ottemperare al lavaggio delle mani con l’acqua clorata e di preparare – nel caso sia necessario – dei kit di pranzo da asporto e dei regali per chi non potrà partecipare di persona al pranzo.

 

* Je DREAM – Un movimento nato nei centri DREAM per iniziativa di alcuni pazienti che si impegnano al servizio dei più deboli nello spirito della Comunità di Sant’Egidio

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