“C’è sempre un’altra via”: la gita dei bambini dell’Escolinha di Matola
Due giorni di festa al Centro Nutrizionale di Matola: la storia di Floribert raccontata ai più piccoli, e una gita alla scoperta della città che diventa il simbolo di una via possibile.
Due giorni belli e importanti, all’inizio di agosto, al Centro Nutrizionale dell’Escolinha.
Il primo, mercoledì 5 agosto, è iniziato con un incontro dedicato alla vita e alla storia di Floribert Bwana Chui, il giovane della Comunità di Sant’Egidio ucciso a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo, per essersi rifiutato di lasciar passare cibo avariato destinato alla sua città. Ai bambini è stata raccontata la sua testimonianza e la sua scelta di amore e amicizia per gli altri. È stato detto loro come Floribert ripetesse sempre: “C’è sempre un’altra via”. Quella via che vince il male con il bene, la via dell’Amicizia che unisce tutti.
Il giorno seguente i 90 bambini dell’Escolinha, dai 3 ai 5 anni, sono stati accompagnati in gita alla scoperta della città. Il viaggio è cominciato con l’attraversamento del Ponte di Maputo, il ponte sospeso inaugurato nel 2018 che oggi accorcia le distanze tra la capitale e il Sud Africa. Nella luminosa mattina di giovedì 6 agosto quel ponte è diventato, per i bambini e per i loro accompagnatori, il simbolo della via indicata da Floribert: una strada che unisce.
L’emozione è stata tanta. I bambini sono rimasti a lungo al finestrino, incantati dalla vista del mare e della città. Quando è stato chiesto loro quale fosse la città che si vedeva dal ponte, un bambino, pieno di felicità, ha risposto: “È la città di Dio”.
La gita è poi proseguita con la visita al Museo di Storia Naturale, riaperto dopo un lungo restauro. Accompagnati lungo il percorso espositivo, i bambini hanno scoperto gli animali della savana, quelli acquatici e i reperti etnografici conservati nel museo: un itinerario educativo che li ha meravigliati e coinvolti nella scoperta della biodiversità e degli habitat naturali.







