HomeDREAMMaputo: Incontro con 300 giovani sul tema “I media e l’AIDS”
31
Mag
2006
31 - Mag - 2006



Il 24 maggio scorso il Consiglio Municipale di Matola – la città satellite di Maputo in cui DREAM è presente da anni con una struttura che si occupa della prevenzione verticale della trasmissione da HIV ed un centro nutrizionale che sostiene l’alimentazione e l’adozione a distanza di centinaia di bambini – ha organizzato una giornata di approfondimento sull’AIDS incentrata su un’assemblea aperta dal tema “I media e l’AIDS”, cui ha invitato la Comunità di Sant’Egidio.

All’incontro, presieduto dal sindaco di Matola, il sig. Tembe, hanno preso la parola, oltre ai rappresentanti di DREAM, anche diverse associazioni e mezzi di comunicazione locali, il tutto davanti ad una platea di 300 persone la maggior parte delle quali giovani.
Il dibattito si è focalizzato sull’importanza che rivestono i media per una corretta comunicazione delle tematiche relative ad una malattia circondata da un fatalismo e da uno stigma ancora tanto marcati. L’intervento di DREAM ha appunto voluto sottolineare come ci sia bisogno di un tipo di comunicazione completa e corretta, che non punti a terrorizzare chi è raggiunto dal messaggio, bensì lo spinga a riflettere, informandolo della possibilità di una cura ed al limite indirizzandolo al più vicino centro di salute.

Si è fatto l’esempio dei grandi cartelloni pubblicitari che si vedono in tutta Maputo con su scritto L’AIDS UCCIDE! Si è fatto notare innanzi tutto come questo non sia vero, come anche i risultati del programma DREAM testimoniano: si può essere sieropositivi e vivere bene e a lungo, se curati. Inoltre si è sottolineato come un messaggio disperato può suscitare allarmismo senza per questo favorire una reale prevenzione: gli unici obiettivi che si raggiungono sono la crescita dello stigma ed il diffondersi della paura di affrontare il problema in termini razionali, ad esempio facendo il test.

Che tipo di comunicazione scegliere, allora? La proposta di DREAM è stata quella di puntare su un messaggio che indichi le persone sieropositive come "persone normali che conducono una vita normale", e soprattutto di insistere sulla possibilità reale di una efficace risposta terapeutica all’AIDS, proprio per spingere la gente a voler conoscere, senza paura, la propria condizione sanitaria, con una prospettiva di speranza e non di condanna a morte.

Il sindaco di Matola ha accolto positivamente le osservazioni e le proposte di DREAM. Ha comunicato che avrebbe fatto togliere da Matola i cartelloni pubblicitari di cui sopra, e ha promesso che avrebbe contribuito in prima persona a dare più informazione: si recherà al centro DREAM di Machava con la rete tv STV per realizzare un piccolo servizio in cui egli stesso chiede di fare il test. 
 

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