HomeDREAMChemchem, Tanzania – Assemblea di villaggio con gli attivisti di Mimi DREAM
12
Giu
2009
12 - Giu - 2009



Gli attivisti del movimento Mimi DREAM di Usa River hanno di recente organizzato un’assemblea di villaggio a Chemchem, uno dei cinque “comuni” rurali che costituiscono il distretto all’interno del quale si trova il centro DREAM.

L’obiettivo era quello di far conoscere il Programma, di combattere l’ignoranza ed il pregiudizio che circondano le modalità di diffusione dell’AIDS; di incoraggiare e dare speranza a chi è malato o sospetta di esserlo, parlando dell’esistenza, dell’efficacia e della gratuità di una cura; di far sentire la vicinanza e la disponibilità di un centro di cura a chi vive in un contesto piuttosto isolato.

A nord e a sud della grande strada che collega Arusha e Moshi sono infatti disseminati diversi villaggi, piuttosto poveri ed isolati, spesso difficilmente collegati con i servizi essenziali, come la sanità, la scuola, etc.. Le autorità tanzaniane sono preoccupate del fatto che le opportunità di cura che sono disponibili in città non giungano nelle zone rurali e che anzi vi si diffondano, come purtroppo sta accadendo, messaggi di rassegnazione, scelte di discriminazione, un certo ritorno a pratiche superstiziose. E’ la stessa preoccupazione che nutre DREAM, che ha appunto per questo deciso di programmare incontri in vari villaggi del distretto di Usa River e dei distretti confinanti. Perché anche i villaggi più remoti siano raggiunti da una proposta di cura. L’appuntamento a Chemchem, allora, non è che il primo di una lunga serie di assemblee di villaggio che il Movimento vorrebbe organizzare nei prossimi mesi.

L’incontro di Chemchem si è svolto in un clima di grande cordialità ed attenzione. Dopo una breve presentazione del capo villaggio, Tina, medico DREAM tanzaniana, ha iniziato a parlare del Programma della Comunità di Sant’Egidio, spiegandone la storia e soffermandosi molto sulla qualità del servizio offerto, sull’attenzione prestata alla persona, sul trattamento offerto gratuitamente a tutti, sul particolare impegno a favore delle donne in gravidanza. Dopo di lei quattro attivisti sono intervenuti raccontando la propria storia di guarigione.

Alla fine dell’incontro molti sono stati gli applausi e i ringraziamenti. La gente ha colto che si era trattato di un appuntamento con la speranza. Che riunirsi è una forza che può colmare il divario esistente fra le opportunità di cura a disposizione e l’informazione spesso parziale e relativa che raggiunge i villaggi, complici la scarsa istruzione, il costo dei trasporti, una vita spesso dura.

Chemchem in swahili vuol dire fonte, fontana. L’auspicio di DREAM è che quell’assemblea possa essere stata davvero fonte di speranza e di fiducia per tanti, a cominciare da chi vive in un villaggio piccolo e non segnato su nessuna mappa, per finire con coloro che vanno ancora incontrati e che desiderano anch’essi ricevere la buona notizia che una cura esiste, è disponibile, è raggiungibile.

 


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