HomeDREAMCibo per tutti. Presentazione del progetto per il padiglione svizzero all’EXPO 2015
30
Giu
2013
30 - Giu - 2013



Martedì 2 luglio, presso il MAXXI di Roma, verrà presentato il progetto per il padiglione svizzero all'EXPO 2015. Un'installazione per riflettere sul consumo responsabile del cibo e responsabilizzare ogni visitatore sull'importanza di non sprecare  le risorse fondamentali per la vita pensando anche agli altri o semplicemente a chi verrà dopo. Non possiamo più permettere, come ha recentemente dimostrato lo studio "Global food, Waste not, Want not" della britannica Institution of Mechanical Engineers, che “La metà del cibo che viene prodotto nel mondo, circa due miliardi di tonnellate, finisca nella spazzatura, benché sia in gran parte ancora commestibile”. Eliminare la povertà e la fame è il primo degli Obiettivi del Millennio che la comunità internazionale si è prefissa di raggiungere proprio per il 2015, quando aprirà l'EXPO. Il problema non è la mancanza di cibo, ma l'accesso ad esso, lo spreco, la speculazione alimentare. Nel corso della presentazione interverrà fra gli altri il dott. Giovanni Guidotti della Comunità di Sant'Egidio, che particolarmente con il programma DREAM, ha realizzato un programma di lotta alla malnutrizione in Africa attraverso la distribuzione di integrazione alimentare per i pazienti dei suoi centri di cura per l'AIDS e la realizzazione di centri nutrizionali con mense aperte ai bambini delle aree più povere. 

Il progetto del Padiglione svizzero all’EXPO 2015 “CONFOODERATIO HELVETICA” è stato descritto dagli autori Noah Baumgartner e Daniel Christen in questi termini: 
«Se molti prendono troppo, non rimane abbastanza per gli altri»: il padiglione presenta torri alte fino a 12 metri e ricolme di prodotti tipici svizzeri, che svettano da una piattaforma di legno. I visitatori, che potranno fare incetta a loro piacimento, saranno sorpresi nel vedere con i loro stessi occhi come le scorte diminuiscono e come il comportamento personale determini per quanto tempo questi beni saranno disponibili anche per gli altri visitatori.
 
Alcune gru sollevano i visitatori nelle cabine fino a raggiungere le torri, fermandosi sempre all’altezza dei prodotti rimasti. L’evoluzione del consumo può essere seguita con uno smartphone o tramite Internet. Ogni visitatore può calcolare persino la propria impronta individuale attraverso una scansione dei prodotti presi. Ciascuna torre è dotata di una propria installazione che riflette il contesto dell’alimento contenuto: spettacolare come il Cervino di cioccolato al latte alto tre metri, esatto come il numero di chicchi di riso calcolato dalle statistiche o culturale come il cammino percorso dalla pasta per raggiungere le Alpi svizzere partendo dall’Asia. Il legno della piattaforma garantisce la sostenibilità poiché consente diverse possibilità di riutilizzo al termine dell’esposizione. Anche le torri potranno essere riutilizzate per diversi anni in Svizzera come serre mobili per i «giardini urbani».

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