HomeDREAMRoma, Italia. Presentazione del libro “Un domani per i miei bambini” di Pacem Kawonga
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Giu
2013
04 - Giu - 2013



Venerdì 14 giugno, alle ore 18.00, nella sala Conferenze Benedetto XIII dell'Istituto San Gallicano in Trastevere, si terrà la presentazione del libro "Un domani per i miei bambini" di Pacem Kawonga. Interverranno Maite Bulgari, Giampaolo Cadalanu, Patrizia Carrano e Andrea Riccardi.

Pubblicato dalla casa editrice Piemme, "Un domani per i miei bambini" è una bellissima autobiografia di una coraggiosa donna africana. Con il suo racconto l'autrice ci porta a condividere la sua lotta per cambiare il destino cui sembrava destinata dopo aver scoperto di essere sieropositiva. Pacem Kawonga vive in Malawi, un piccolo stato dell’Africa orientale che si estende lungo il Lago Malawi o Niassa. Qui vivono 13 milioni di persone, di cui tre quarti con meno di 1,25 dollari al giorno, con circa un milione di sieropositivi. ln questo paese, oggi, la principale causa di morte è rappresentata proprio dall’HIV e dalle sue complicanze.

Anche in questo piccolo paese, agli occhi di tanti forse insignificante, tra il 2004 e il 2005 ha preso l'avvio il Programma DREAM della Comunità di Sant'Egidio per il trattamento dell’HIV /AIDS.

Nel centro di Mthengo wa Ntengha, il primo aperto nel paese, nell’agosto del 2005, avverrà l’incontro tra DREAM e l'autrice del nostro libro, Pacem Kawonga.

Pacem, scoperto nel 2005 il suo stato di sieropositiva, decide di affidarsi in tutto e per tutto a DREAM per la cura sua e per quella della piccola Melinda, figlia nata prima dell’inizio del trattamento antiretrovirale e purtroppo sieropositiva anche lei.
Attivista DREAM e successivamente responsabile per il Malawi del Movimento “I DREAM”, Pacem nel 2007 diventa coordinatrice del Centro DREAM di Mthengo. Dopo quel primo incontro del 2005, Pacem, insieme ad altri attivisti, ha sentito la responsabilità, dopo aver ricevuto tanto, di portare speranza, amore, forza e coraggio alle donne sieropositive del suo paese e non solo, aiutandole a trovare la strada per curarsi e per rivelare la loro condizione ai mariti e familiari, e incoraggiandole a vivere con maggiori speranza e fiducia.

Nel 2012 la sua voce è arrivata fino a New York, al palazzo dell’ONU, in cui durante  l’“Unite for Universal Access – UN high level meeting on AIDS”, importante incontro mondiale sulla lotta all’HIV/AIDS a livello globale, dove è intervenuta portando, con la sua testimonianza, l’energia e il potere datole dalla “resurrezione che le ha cambiato la vita”, grazie all’accesso alla tripla-terapia antiretrovirale, l’unica in grado di far retrocedere il virus e di impedire la trasmissione materno-infantile.

In quell’occasione Pacem ha parlato di “diritto ad accedere al trattamento, al di là di ogni distinzione di razza, genere, religione, età e condizione socio-economica”, chiedendo “l’accesso universale al trattamento, gratuito per tutti, in tutto il Sud del Mondo”. Concludeva Pacem: “Da subito il programma DREAM ha proposto l’Accesso Universale al trattamento per le donne HIV positive. Se un paese povero come il Malawi riesce a fare questo, allora è davvero possibile la speranza”.

Pacem ha assistito a questa storia di resurrezione, sua ma anche del suo popolo, e ha deciso di raccontarlo in un libro. Con coraggio, sentimento e passione  ha deciso di mettere nero su bianco la sua vita, dalla condanna di una diagnosi di sieropositività, alla speranza rinata in lei dopo aver conosciuto DREAM e quelli che ormai sono i suoi amici della Comunità di Sant’Egidio. Aspettava la morte, invece è rinata ad una nuova vita. Racconta bene il primo incontro con gli operatori del centro e il suo stupore nel trovarsi in luogo tanto accogliente. “Benvenuta”, è stata la prima parola rivoltale, tornando ad essere non solo una malata, ma una persona con una storia e con delle aspettative, “non un numero, ma Pacem”. In quel momento si rese conto che non sarebbe più stata abbandonata.

Da quel primo incontro con DREAM ha assistito, nel centro di cura da lei frequentato alla nascita di oltre 700 bambini. “Sani. Nati da madri sieropositive che si sono sottoposte al trattamento. È una cifra approssimativa, riguarda solo Mthengo wa Ntengha. Nei centri DREAM sparsi in Malawi sono oltre 5000 e in tutta l’Africa più di 21.000…un popolo che nasce e cresce…che porta speranza”. È l’orgoglio di Pacem!

Pacem oggi continua il suo lavoro al Centro DREAM di Mthengo wa Ntengha, continuando a dispensare una terapia fatta di “umanità”, prima ancora che di farmaci, così come è stato per lei 8 anni fa. Ancora non crede (quasi) di essere viva. “Ma quando rinasce la speranza rinasce la vita". E vede resurrezioni. "Tante.”

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