HomeDREAMSalute globale, formazione e telemedicina nell’Africa sub-Sahariana
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Nov
2014
28 - Nov - 2014



Global health: a strategy to enhance patient care. Blantyre, Malawi. 17-21 novembre 2014.

Cardiologia, neurologia, angiologia, chirurgia, epatologia, radiologia, malattie infettive con una particolare attenzione all’epidemia di Ebola, ma anche comuni patologie croniche in aumento anche nell’Africa sub-Sahariana che spesso sono ignorate, non diagnosticate e quindi non trattate.  Di tutto questo si è parlato a Blantyre in Malawi, grazie ad un corso multi specialistico al quale hanno partecipato medici del Malawi, della Tanzania, del Kenia e del Mozambico, organizzato dal Programma Dream della Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con GHT-Onlus  (Global Health Telemedicine). DREAM che è diffuso in 10 paesi africani, cura 250.000 pazienti affetti da HIV/AIDS ed ha permesso fino ad oggi a circa 26.000 bambini di nascere sani da madre HIV positiva. In Malawi è presente con 13 centri di cura,  3 laboratori di analisi e supporta 24 maternità del ministero della salute con il programma di prevenzione verticale per HIV.

In cattedra un piccolo drappello di specialisti italiani: cardiologi, neurologi, infettivologi, internisti, epatologi, dermatologi, angiologi e radiologi che hanno portato le loro conoscenze ed esperienze a 50 colleghi dell’Africa sub-sahariana. All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco di Blantyre e dirigenti del Ministero della salute Malawiano e della National Aids Commission.

Grazie alla partnership tra DREAM e GHT e’stato possibile in questo ultimo anno installare  8 Centri di Telemedicina in Malawi, Tanzania e Mozambico; da questi paesi giungono via web richieste di teleconsulto e di refertazione di ECG. Le risposte sono rapide e soprattutto simulano un centro diagnostico e terapeutico europeo. Dai Centri di Telemedicina è inviata una sintetica descrizione del paziente, della sua storia clinica e del suo esame obiettivo, l’elettrocardiogramma, i valori di pressione, frequenza cardiaca e ossigenazione del sangue e, se necessario e possibile, delle sue analisi del sangue.

Lo specialista attivato immagina un paziente reale innanzi a sé e fornisce le risposte richieste, tenendo presenti i limiti locali sulla disponibilità degli strumenti diagnostici e dei farmaci.

Dai Centri di Telemedicina in pochi mesi sono giunti oltre 1200 teleconsulti, realizzando  un network che ha portato le “nostre” quotidiane conoscenze ed abitudini terapeutiche molto lontano.

Al termine del Corso, realizzato grazie anche a fondi di GHT e della CEI, saranno inaugurati 2 nuovi Centri di Telemedicina, uno a Blantyre, finanziato dalla Onlus “Nico i frutti del chicco” ed un secondo a Balaka, sempre in Malawi, dando prova così che un nuovo modello di cooperazione è possibile, ad alto impatto ed a basso costo. Un’alleanza Nord e Sud che schiude  al  futuro di una sanità migliore per l’Africa.

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