HomeDREAMObiettivo raggiunto: 15 milioni di persone in trattamento con antiretrovirali
18
Lug
2015
18 - Lug - 2015



_PAG2267 copiaSono 15 milioni le persone raggiunte dal trattamento per l’HIV, importante traguardo conseguito con 9 mesi di anticipo rispetto alla data fissata per fine 2015. Ad annunciarlo è stato UNAIDS. Nel 2000 tale risultato sembrava impossibile. Nei paesi a basso e medio reddito, meno dell’1% delle persone che viveva con l’HIV aveva accesso alla cura. Lì dove i farmaci esistevano, i prezzi erano talmente alti da essere inaccessibili così che meno di 700 000 persone potevano disporre della terapia antiretrovirale. Tale iniquità ha suscitato un’azione globale, che ha creato uno dei risultati più qualificanti nella risposta al virus HIV. Oggi con i 15 milioni di persone in trattamento, si è raggiunto uno dei più grandi obiettivi del Millennium Development Goal (MDG).

Le nuove infezioni da HIV sono diminuite del 35% (da 3.1 a 2 milioni) e le morti AIDS correlate del 41%. La risposta globale all’HIV ha così evitato 30 milioni nuove infezioni e quasi 8 milioni di decessi per AIDS dal 2000, quando sono stati fissati gli MDG. Diminuita anche la percentuale di infezione tra i bambini (meno del 58% rispetto a 15 anni fa). La storia degli ultimi 15 anni dimostra che terminare l’epidemia di AIDS entro il 2030 è un traguardo ambizioso, ma realistico.

MDG6Report_en.pdfIl rapporto presentato da UNAIDS “How AIDS changed everything — MDG6: 15 years, 15 lessons of hope from the AIDS response” , mostra come 83 paesi, che rappresentano il 83% di tutte le persone che vivono con l’HIV, abbiano interrotto o invertito la tendenza dell’infezione, tra cui i paesi con grandi epidemie, come l’India, Kenya, Mozambico, Sud Africa e Zimbabwe.
L’arresto delle nuove infezioni da HIV tra i bambini è stato uno dei più importanti successi nella lotta contro l’AIDS. Nel 2000, circa 520 000 bambini sono stati infettati con l’HIV. In assenza di terapia antiretrovirale, i bambini morivano in gran numero. Questa ingiustizia ha spinto il mondo ad agire: l’accesso alla terapia delle donne in gravidanza HIV positive è diventato una priorità assoluta a livello mondiale, per impedire ai loro figli di contrarre l’infezione.
A questo ha fatto seguito una azione senza precedenti: tra il 2000 e il 2014, la percentuale di donne con HIV in gravidanza in terapia antiretrovirale è salita al 73% e la percentuale di nuove infezioni da HIV tra i bambini è diminuita del 58%.

La seconda misura che determina il successo di MDG 6 è l’arresto del numero di decessi per AIDS. Nel 2000, l’AIDS era una condanna a morte. Le persone che si sono infettate con l’HIV in quel periodo hanno avuto solo pochi anni di vita e la stragrande maggioranza dei bambini è morta prima di raggiungere il quinto compleanno.

CD07_VISITA-BAMBINO-2 FOTO ANTONIO BABBOIn tale contesto si è inserito da subito il Programma DREAM, che fin dal suo nascere, nel 2002, ha deciso di somministrare gratuitamente a tutti i suoi pazienti –incluse le donne in gravidanza- il gold standard della terapia antiretrovirale, così come veniva somministrata in occidente. Ad oggi possiamo dire con certezza che DREAM ha contribuito, nei paesi lì dove è presente, a raggiungere i risultati descritti da UNAIDS e a migliorare la qualità della vita dei suoi pazienti.

mozambico---impagliazzo-preNel corso di una recente conferenza stampa che si è tenuta presso il Centro DREAM para Criança a Maputo, insieme ai responsabili del Programma BRAVO! e del Programma DREAM, alla presenza di Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, è stato annunciato che nel 2015, nei 12 Centri del Programma DREAM in Mozambico, non è nato nessun bambino malato da madre sieropositiva, un dato migliore di quelli che si registrano in Europa.

L’azione congiunta condotta contro l’AIDS ha cambiato la storia di questi ultimi 15 anni: è una lezione di speranza, che ci fa volgere uno sguardo indietro al cammino fatto fino ad adesso, ma soprattutto uno sguardo al futuro al percorso da fare per porre fine all’epidemia da AIDS entro il 2030.

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