HomeDREAMDREAM 2.0, L’approccio globale alla salute
15
Feb
2016
15 - Feb - 2016



Iniziano oggi a Maputo, in Mozambico, i lavori del Corso di formazione panafricano organizzato dal programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio e dalla Global Health Telemedicine in collaborazione con il Ministero della Salute Mozambicano, dal titolo Disease Relief through Excellent and Advanced Means: “DREAM 2.0 – The global approach to health”.

2016-02-15_intestazioneUn corso rivolto ad operatori sanitari (medici, infermieri, tecnici di salute, medical officers) provenienti da centri sanitari pubblici e privati di 11 paesi africani (Camerun, Repubblica Centroafricana, Repubblica di Guinea, Kenya, Malawi, Mozambico, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Swaziland, Tanzania, Togo).
Le lezioni saranno tenute da specialisti europei e mozambicani provenienti dai principali centri clinici e universitari dei rispettivi paesi.
Un corso di formazione internazionale, espressione della globalizzazione che ci rende di fatto sempre più connessi e interdipendenti. Ma, se l’intensità delle migrazioni, dei commerci e delle comunicazioni è in costante aumento, in molti paesi, specie se guardiamo all’Africa, l’accessibilità alle cure è ancora un privilegio per pochi.

Anche per questo il rafforzamento dei singoli sistemi sanitari rappresenta un tema prioritario nell’agenda di sviluppo per i paesi più poveri ed è un punto chiave per il raggiungimento dei Sustainable Developent Goals fissati dall’Assemblea Generale dell’ONU (No poverty, Zero hunger, Good Health and well being…).
Il lavoro di DREAM in questi anni ha mostrato come gli investimenti nella cura dell’AIDS hanno avuto un impatto enorme sui sistemi sanitari. Oggi DREAM è un modello di contrasto non solo all’HIV/AIDS, ma anche ad altre malattie infettive e patologie croniche che si stanno diffondendo sempre più nei paesi del sud del mondo. Per combattere questa battaglia non bastano i farmaci ma c’è bisogno soprattutto di formazione e sostegno da parte di tanti.

20160215_corso_maputo_1I docenti del corso di formazione provengono da diverse realtà italiane e mozambicane che rappresentano l’eccellenza clinica in particolari campi: l’Istituto Besta di Milano per la neurologia, il Dipartimento di Biotecnologie Mediche dell’Università di Siena per l’infettivologia, L’Ospedale San Giovanni di Roma per la telemedicina, il Dipartimento Cardiovascolare e dei Trapianti dell’Ospedale S. Camillo per la cardiologia, l’Unità Operativa aziendale ASL Romagna per la dermatologia e il programma DREAM del Mozambico, solo per citarne alcune.

Il programma delle lezioni affronterà diverse tematiche quali: HIV, resistenze e nuove terapie; tubercolosi; ipertensione e patologie cardiovascolari, elettrocardiografia e terapia medica delle principali cardiopatie; diagnostica radiologica ed ecografica; salute materno-infantile; dermatologia; neuropatie ed epilessie.

Durante il corso di formazione verranno discussi diversi casi clinici, alcuni dei quali sono stati oggetto di teleconsulti tra l’Africa e l’Europa. La piattaforma informatica realizzata da BS Innova e implementata dalla Global Health Telemedicine ha infatti realizzato una rete di 13 centri africani che usufruiscono di un innovativo servizio di teleconsulto multidisciplinare. Ad oggi sono attive ben 13 discipline mediche a cui rispondono un’ottantina di professionisti volontari europei.

E’ forse uno dei primi modelli di globalizzazione della sanità sostenuto anche dalla SIT, Società Italiana di telemedicina e sanità elettronica.

I servizi realizzati del programma DREAM e il corso di formazione sono resi possibili grazie al contributo concreto della Conferenza Episcopale Italiana, dalla Fondation Assistance International e dalla Cooperazione Svizzera.

Il corso si concluderà con una settimana di esperienza clinica e lezioni di semeiotica pratica nei centri clinici DREAM di Maputo.

In collaborazione con:

2016-02-15_collaborazione

Approfondimenti su:

dream.santegidio.org

www.ghtelemedicine.org

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