HomeDREAMAIDS: Mario Giro all’ONU presenta il programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio
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Prevenzione e visione di lungo periodo è la chiave della strategia

NEW YORK, 9 Giugno – Un sogno contro un incubo. Con Pacem Kawonga, una donna del Malawi testimonial delle campagne contro l’Aids in Africa, il programma ‘Dream’ della Comunità di Sant’Egidio sbarca all’Onu nei giorni del vertice ad alto livello al Palazzo di Vetro sulla lotta all’Aids . “E’ un’esempio di visione a lungo termine contro la tendenza a concentrarci solo sul breve periodo“, ha detto il vice ministro degli Esteri Mario Giro intervenendo all’evento collaterale organizzato dalle missioni di Italia, Germania, Kenya e Malawi. Nato nel 2002, grazie al contributo di donatori pubblici e privati, Dream continua a fornire cure di eccellenza e gratuite a più di 300.000 malati in 10 paesi africani e, con la somministrazione della terapia alle donne in gravidanza, previene il contagio nei bambini. “Da un lato ci servono più risorse, dall’altro servono esempi di partnership come questo in vista di un più efficiente modello di cooperazione” ha detto Giro. Pacem Kawonga, una delle prima pazienti sieropositive accolte dal primo centro Dream aperto in Malawi, ha portato al seminario la sua esperienza di donna sana, madre di due bambini sani e che da anni dedica la sua vita ad aiutare migliaia di donne nelle sue condizioni. Giro ha sottolineato la necessità di guardare a prevenzione e cura in modo integrato: “Un altro elemento chiave della strategia“. Appoggiando l’approccio che per ogni dollaro speso in medicine ne deve essere speso un altro per prevenire, puntando su capitale umano e formazione, il viceministro ha sottolineato l’importanza di puntare alle categorie più vulnerabili: profughi, migranti, detenuti, ‘lavoratori sessuali’. Quanto al fondo globale di lotta all’Aids, “l’Italia è tornata. Sono pronti altri 40 milioni di dollari in sostegno e non ci fermiamo“, ha detto Giro, annunciando la convocazione di una conferenza a Roma il 27 giugno: servirà a creare slancio in vista della conferenza dei donatori di Montreal in settembre quando verrà definito il prossimo impegno italiano per il triennio 2017-2019: “Siamo tornati tra i grandi contributori nel 2014 con un impegno triennale di 100 milioni di Euro per salvare 17 milioni di vite umane e a Montreal ci sarà un aumento“. (ANSA)

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