HomeDREAMMALAWI – La storia di Charles
30
Mar
2021
30 - Mar - 2021


Lo incontriamo sul ciglio di una stradina secondaria, isolata, in una scorciatoia per arrivare al centro DREAM di Blantyre fatta per evitare il traffico che congestiona le principali vie della città.


Il suo corpo è rivolto faccia a terra nella polvere, scosso dalle convulsioni. E’ solo. Non c’è nessuno nei paraggi. Il tempo di fermare l’auto e di scendere per andargli in soccorso e le convulsioni cessano. Pian piano riprende conoscenza, è disorientato. Col passare dei minuti ritorna in sé.

Charles è spaventato, vestiti malconci che parlano di una vita ai margini, come la maglietta piena di strappi. E’ incredulo che qualcuno si sia fermato ad assisterlo. Lo portiamo al centro DREAM dove è accolto con simpatia e calore. E’ timido, ascoltiamo il suo racconto offerto con un filo di voce.

Vive in un villaggio distante dalla grande città di Blantyre, nei giorni scorsi era venuto in città per cercare di recuperare la paga di un lavoro fatto tempo prima, lavoro interrotto bruscamente quando il datore di lavoro ha scoperto che era epilettico e lo ha licenziato su due piedi. Si era recato alla polizia per denunciare l’accaduto ma il massimo che aveva potuto ottenere era stata una dubbia promessa del datore. Da due giorni vagava per la città, senza soldi non poteva pagare il trasporto per tornare a casa. Ed era rimasto anche privo di medicine, motivo per cui le crisi epilettiche erano tornate con veemenza.

Charles ha poco più di 20 anni, cresciuto con la nonna con la quale vive tuttora, non ha mai conosciuto i genitori, morti quando aveva pochi mesi di vita. Charles è HIV+. Tempo prima era venuto a cercare lavoro nella grande città, Blantyre, contava così di tenere celato il suo stato di doppia malattia, doppio stigma: nessuno offre lavoro ad un epilettico per giunta HIV+. Non ha potuto frequentare la scuola, capita spesso ai bambini epilettici visti come posseduti o sotto l’effetto di sortilegi e pertanto da evitare. Spesso anche le famiglie vengono isolate “avranno fatto qualcosa di brutto e ora ricevono la giusta punizione”, meglio non averci a che fare. Se il malato è una donna l’isolamento espone ad abusi: sono tante le donne epilettiche che restano incinte senza un padre che riconosca il bambino.

L’epilessia è molto diffusa in Malawi come in tutta l’Africa sub-sahariana del resto, 5-6 volte più che negli altri continenti. Oltre l’80% dei malati non ha accesso alle cure. A queste latitudini l’epilessia uccide più che altrove, soprattutto per annegamento e per le conseguenze di ustioni da caduta nel focolare, centro di vita della famiglia africana.

Charles non era mai stato visitato da un medico né tantomeno un neurologo. Gli spieghiamo che il suo problema non origina da una maledizione; medicine e visite regolari possono liberarlo dalle crisi. Stenta a credere che a DREAM medicine, visite ed esami sono gratuiti. In Africa si paga tutto.

La visita viene completata con l’esecuzione dell’elettroencefalogramma, reso possibile grazie alla recente installazione di un sofisticato macchinario donato dei neurologi italiani al centro DREAM di Blantyre. Tramite la telemedicina GHT l’esame di Charles viene inviato agli specialisti in Italia che rispondono in tempo reale. Confermiamo a Charles le cure per l’epilessia, se prese con regolarità gli restituiranno una vita liberata da quelle tremende convulsioni che lo sconquassano, impauriscono lui e chi gli sta accanto.

 

Una vita nuova è possibile anche per Charles, un sogno, DREAM.

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