HomeDREAMRoma, Italia – DREAM ed il PAM a seminario sullo stretto legame esistente tra una buona nutrizione ed il contrasto di patologie come l’AIDS
29
Nov
2007
29 - Nov - 2007



Il 28 novembre 2007, a Roma, nella centralissima sede della Coldiretti, il Programma DREAM ed il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) hanno organizzato un seminario dal titolo Fame e Salute: decisioni politiche, innovazione e soluzioni.

Nel corso del seminario sono stati presentati due lavori: il rapporto World Hunger Series 2007 del PAM ed un case study a cura di DREAM.
Il World Hunger Series 2007 del PAM affronta le molteplici relazioni esistenti tra fame e cattive condizioni di salute.

Il case study, An integrated public health programme to fight HIV/AIDS and malnutrition in limited-resorce settings, parte dall’esperienza di DREAM in Mozambico e dimostra la forza di una strategia combinata di lotta tanto all’AIDS quanto alla malnutrizione.
Entrambi gli studi sottolineano come le persone colpite dall’AIDS abbiano specifici bisogni nutrizionali. Secondo l’OMS un adulto malato necessita di un fabbisogno energetico superiore del 20-30 per cento, mentre i bambini con l’HIV ne richiedono uno superiore addirittura del 50-100 per cento.
Proprio dell’importanza di avviare un circolo virtuoso che parta dal contrasto parallelo di AIDS e malnutrizione (non a caso la A e la M finali dell’acronimo DREAM) hanno parlato i relatori che erano stati invitati al seminario.

Le soluzioni messe in atto dal Programma DREAM in diversi paesi subsahariani (sostegno alimentare, educazione nutrizionale, verifica periodica del body mass index dei pazienti come elemento tra i più predittivi dell’evoluzione clinica degli stessi, etc.) sono state proposte come un modello capace di essere replicato su più larga scala ed in vista di successi ancora maggiori.

Il cibo è una componente essenziale della nostra cura”, ha detto Leonardo Palombi, Direttore Scientifico di DREAM. E sugli stessi concetti ha insistito anche Stefano Vella, Direttore del Dipartimento del Farmaco dell’Istituto Superiore di Sanità, Membro del Comitato Scientifico del Fondo Globale della Lotta all’AIDS.

“Le persone che vivono con l’AIDS parlano spesso del cibo come del loro bisogno più grande ed importante”, ha detto poi Elizabeth Mataka, Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Lotta all’AIDS in Africa. La quale ha denunciato il fatto che “gli interventi relativi alla nutrizione nei programmi di cura contro l’HIV siano spesso trascurati nei dibattiti internazionali sulle politiche anti-AIDS, rimanendo seriamente sottofinanziati”. E però, “come ogni medicina, anche gli antiretrovirali sono molto più efficaci se le persone che li assumono ricevono un’adeguata nutrizione. Il sostegno alimentare può giocare un ruolo importante nell’assicurare che quanti non hanno cibo possano trarre maggiori vantaggi terapeutici dalle cure”. 

“E’ irresponsabile ignorare la questione di fame e malnutrizione, in particolare nella lotta contro l’AIDS”, ha aggiunto il Vicedirettore Esecutivo del PAM Sheila Sisulu. “Dovremmo forse”, si è chiesta, “vedere annullati i benefici delle cure mediche semplicemente perché la gente è troppo malnutrita per metabolizzare e trarre vantaggio dalle

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