HomeDREAMGrande entusiasmo per l’evento finale del progetto ‘Espaco Aberto’, che ha visto come protagonisti principali i giovani
21
Set
2022
21 - Set - 2022


In un clima di grande gioia ed euforia, il 15 settembre 2022 si è svolta in contemporanea a Maputo, Beira e Quelimane la cerimonia di chiusura del Progetto Espaco Aberto, un progetto biennale realizzato da 7 unità sanitarie del Programma DREAM della Comunità di Sant’egidio in Mozambico coordinato dalla Global Fund Facility e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.


Al motto di UNAIDS “Be Alive and Healthy”, nell’ambito della strategia del Fondo Globale 2017-2022 “investire per porre fine alle epidemie” e nello spirito di DREAM il progetto ha messo a disposizione circa 3.500 adolescenti e ragazze tra i 10 e i 24 anni un vero e proprio spazio aperto e “youth friendly” in cui con supporto clinico, psicosociale e affettivo sono state offerte cure e trattamenti, gruppi di sostegno per adolescenti, giovani ragazze, sport, uscite, attività ricreative e formazione professionale.

Intervenendo all’apertura della cerimonia, il Direttore AICS Maputo, Paolo Sertoli, ha dichiarato “è un grande onore per me partecipare a questo importante evento, che celebra i risultati raggiunti dall’iniziativa nella lotta contro l’HIV/AIDS, un’area che ancora oggi rappresenta una delle principali minacce alla salute pubblica nel continente africano, soprattutto in Mozambico, dove più di una persona su dieci è sieropositiva”.

Nonostante le sfide imposte dalla pandemia di COVID-19, nel marzo 2020 è partito il Progetto Espaco Aberto che si è rapidamente affermato nei Centri DREAM accogliendo adolescenti e ragazze prive di informazioni, di accesso e altre con enormi difficoltà di accettazione individuale dell’HIV/AIDS e quindi con gravi problemi di aderenza al trattamento antiretrovirale.

Tanti giovani si sono avvicinati e sono entrati negli spazi creati per loro nei Centri DREAM  inizialmente molto timidi e chiusi, si  limitavano ad ascoltare gli attivisti mentori, ma pian piano si sono aperti, creando legami di amicizia attraverso lo sport, la musica e lunghe conversazioni su autostima, stigma, diritti, relazioni, salute sessuale in cui hanno scoperto per se stessi, per gli amici e per la famiglia ciò che li univa e hanno messo da parte tutto ciò che li separava.

Il progetto ha beneficiato direttamente di oltre 20.000 adolescenti e ragazze di età compresa tra i 10 e i 24 anni nella città di Maputo, nelle province di Maputo, Sofala e Zambézia, riducendo al minimo l’impatto dell’HIV/AIDS sul seno dei giovani e contribuendo alla prevenzione, alla consulenza volontaria, al test, all’assistenza e al trattamento dell’HIV e all’inclusione e al sostegno delle ragazze più colpite dall’HIV.

Alla cerimonia sono stati emozionanti gli interventi di molti,  in particolare di Neusa, una ragazza di 19 anni, sieropositiva presso il Centro DREAM di Matola 2 che ha ringraziato DREAM per essere riuscita a conquistare l’autostima, prima non riusciva ad avere risposte e dialogo con i suoi genitori, non riusciva a trovare una strada.

Il Programma DREAM intende continuare a educare e formare nuovi mentori con gli adolescenti e i mentori formati e presenti nei centri di Maputo, Beira e Quelimane, promuovendo e lottando per la salute per tutti, la cultura della pace e l’inclusione di tutti, giovani, anziani e i più vulnerabili in un mondo migliore e più giusto. “Crediamo che non ci sia futuro senza i giovani,  voi siete il futuro del Mozambico”. – ha dichiarato Flávio Ismael, segretario esecutivo del Programma DREAM.

Alla cerimonia hanno partecipato anche i rappresentanti del Ministero della Salute e del Meccanismo del Fondo Globale in Mozambico, che hanno potuto assistere alle campagne di sensibilizzazione, di counseling e di test HIV che sono state realizzate nelle Università che hanno ospitato la cerimonia, e si è conclusa con partite di calcio con i ragazzi e le ragazze che hanno dato prova di forza e destrezza.

 

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