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18
Lug
2020
18 - Lug - 2020



Fin dall’inizio – per sua scelta fondativa – il Programma DREAM ha voluto creare i laboratori per rendere disponibile per combattere l’AIDS un servizio di eccellenza, al pari dei Paesi Occidentali.

Da subito, quindi, – era il 2000 e DREAM era appena approdato in Mozambico – è stato aperto a Maputo un laboratorio complesso, con sezioni di ematologia e biochimica dotate di apparecchiature automatiche o semiautomatiche, per la valutazione di parametri ematologici e biochimici di base. Poi una sezione di citometria per la determinazione delle cellule CD4, cellule bersaglio di HIV. Ma soprattutto è stato allestito il dipartimento di biologia molecolare, il primo destinato non alla ricerca ma alla pratica clinica, per poter misurare la carica virale di HIV. Questo parametro è infatti fondamentale per conoscere la situazione di partenza della malattia, ma soprattutto permette di monitorare l’efficacia della terapia, ed è indicatore precoce di insorgenza di problemi quali la farmacoresistenza.

È stato necessario ristrutturare e costruire ex novo le aree destinate alla biologia molecolare, secondo le linee guida internazionali, che impongono una rigida compartimentazione degli spazi. Sono stati adeguati gli impianti elettrici per garantire il funzionamento della catena del freddo, necessaria alla conservazione dei reattivi. Il personale locale è stato formato in modo intensivo e dedicato per poter apprendere a lavorare in condizioni diverse e per molti del tutto nuove.

Si è arrivati così a definire un modello di laboratorio clinico e di biologia molecolare in Africa, gestito interamente da personale locale, accessibile e gratuito per tutti i malati del Programma DREAM ma anche di altre Organizzazioni e di centri di salute pubblici, previa convenzione e sostegno con i Ministeri della salute dei vari Paesi.

Presso i laboratori DREAM si possono eseguire in routine tutte le principali analisi di base, necessarie a monitorare la salute del paziente.

Il dipartimento di biologia molecolare è dotato di strumenti che utilizzano il metodo di real time PCR e sono equipaggiati con estrattori automatici che garantiscono la gestione anche di una grossa mole di lavoro. Alcuni laboratori possono analizzare, solo per la biologia molecolare, anche più di 350 campioni al giorno, senza  contare tutto il resto dell’attività. In un mese il dipartimento di biologia molecolare del laboratorio di Balaka processa 3.700 campioni di carica virale in media, mentre nell’ultimo anno il laboratorio di Maputo ha analizzato quasi 35.000 diversi parametri.

Il dipartimento di biologia molecolare ormai è utilizzato anche per le analisi molecolari di tubercolosi e resistenza ai farmaci tubercolari, e in seguito alla pandemia di Covid-19 si è aggiunto anche l’attività di diagnosi sui tamponi eseguiti per la ricerca di Sars Cov-2. A Beira da esempio il laboratorio analizza più di 2.000 tamponi al mese.

I laboratori hanno anche partecipato a vari progetti di ricerca operativa, contribuendo con il loro lavoro a raggiungere importanti risultati.

Alcuni laboratori hanno partecipato alla validazione internazionale di nuovi metodi, ad esempio la raccolta su Dry Blood Spot (DBS) del campione per carica virale e in Malawi il laboratorio di Blantyre ha messo a punto un metodo home-made per lo studio delle farmacoresistenze di HIV, metodo ora in via di adozione anche in altri Paesi.

Da molti anni tutti i laboratori DREAM partecipano al percorso di gestione del sistema qualità secondo la normativa internazionale ISO15189 e alcuni sono stati accreditati o sono in via di accreditamento.

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