Il Mozambico è uno dei paesi più poveri al mondo, con un indice di sviluppo umano molto basso, risultando 180mo su 186 paesi presi in considerazione. Nonostante l’alto tasso di crescita (2,6% nel 2020), l’aspettativa di vita è di 56 anni per gli uomini e di 59 per le donne, mentre il tasso di mortalità rimane uno dei più alti a livello mondiale.

L’urbanizzazione è un fenomeno recente e in crescita, ma il 60% della popolazione vive ancora nelle aree rurali, caratterizzate dalla mancanza di infrastrutture. Il sistema sanitario è carente con medici, infermieri e farmacisti che, in proporzione, sono in minor numero rispetto a Paesi vicini come Malawi, Zambia e Zimbabwe. Il Mozambico è uno tra i dieci paesi al mondo più colpiti dall’HIV: si stima, infatti, che l’epidemia colpisca circa 1.500.0000 persone, di cui 800.000 donne e 200.000 bambini. Ogni anno si annoverano circa 12.000 nuove infezioni.

Una delle maggiori sfide per il successo della terapia antiretrovirale per combattere l’HIV è la retention in care: l’instaurarsi ed il mantenersi di un rapporto stabile tra la persona con HIV e il personale sanitario di riferimento, presupposto indispensabile per una buona aderenza del trattamento.

Purtroppo, in Mozambico, il 34% dei pazienti non è più in cura dopo un anno, percentuale che super il 40% tra le donne incinte e gli adolescenti. Questo significa una maggiore mortalità ed una maggiore circolazione del virus nella popolazione.

Le donne mozambicane sono, inoltre, le seconde più colpite al mondo dal cancro alla cervice uterina: tale neoplasia è associata all’infezione da HPV, per cui sarebbe necessario effettuare uno screening periodico. Nel paese, tuttavia, solamente l’1% delle donne tra i 30 e i 35 anni viene sottoposta regolarmente a questo esame.

 

DREAM in Mozambico

La Comunità di Sant’Egidio ha avuto un ruolo importante nella pacificazione del Mozambico nel 1992. Grazie a questo processo e quando il paese ha sanato le sue ferite più profonde, è nato a Maputo il primo centro di salute del programma DREAM, con la sfida di sconfiggere una grande piaga che affliggeva e affligge tuttora l’Africa: la diffusione di HIV e AIDS.

Oggi il Programma della Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con il Ministero della Salute, coordina e gestisce 12 centri di salute presenti in diverse aree e tre laboratori di biologia molecolare (Maputo Centro Para Criança, Zimpeto, Beira) offrendo cure gratuite e di qualità a 48603 pazienti (dato aggiornato al 31 dicembre 2019).  L’intervento è focalizzato sul trattamento corretto ed efficace dell’HIV/AIDS che richiede un approccio globale e multidimensionale. DREAM, grazie a personale specializzato, offre diagnosi e cura per HIV/AIDS, tubercolosi, malaria, ma anche per malattie non trasmissibili molto diffuse nel Paese come ipertensione, diabete, malnutrizione, cancro alla cervice uterina.

I beneficiari del programma sono gli abitanti della provincia di Maputo, della città di Maputo, della provincia di Gaza, della provincia di Zambesia e della provincia di Sofala. Sono principalmente donne e bambini con l’HIV / AIDS e le loro famiglie.

 

 

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