HomeDREAML’impegno delle organizzazioni religiose nella cura e prevenzione dell’HIV
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Apr
2016
29 - Apr - 2016



20160411_105919Si è tenuta dall’11 al 13 aprile a Roma la conferenza organizzata da Caritas Internationalis  dal titolo “Early diagnosis and treatment for children living with HIV: strengthening the engagement of faith-based organisations”. Le organizzazioni religiose impegnate nella cura e prevenzione dell’HIV si sono riunite per rafforzare il loro impegno nella prevenzione, diagnosi e trattamento dell’AIDS nei bambini.
Alla Comunità di Sant’Egidio e al programma DREAM è stato chiesto sia di tenere la prolusione iniziale che di portare la testimonianza dell’esperienza del programma DREAM su questo.

Jane Gondwe, coordinatrice del Centro DREAM di Blantyre, ha portato l’esperienza del programma DREAM nella cura dell’infezione da HIV nei bambini in Africa.
Durante il convegno si è parlato dei successi ottenuti a livello globale con l’espansione della prevenzione della trasmissione materno infantile, che ha permesso di dimezzare nel giro degli ultimi 5 anni il numero di bambini che nascono infetti e si sono illustrate le sfide ancora irrisolte nell’ambito del trattamento, tra queste: la percentuale di bambini che ancora non vengono diagnosticati e la difficoltà del trattamento pediatrico, che attualmente si basa su pochi farmaci (molto meno che per gli adulti) con dosaggi complicati e con formulazioni che presentano difficoltà di conservazione.
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Si stima che nel mondo vivano circa 2,6 milioni di bambini con HIV, di cui il 90% in Africa. Il 35% delle nuove infezioni pediatriche avviene in Nigeria. Solo il 50% dei bambini nati da donne sieropositive riceve una diagnosi precoce e si stima che solo il 30% dei bambini che vivono con HIV riceve il trattamento antiretrovirale appropriato. Tra i bambini in trattamento, circa il 30% non raggiunge la soppressione virologica.

Al termine del convegno è stato prodotto un documento che traccia la roadmap per far finire l’epidemia di HIV tra i bambini e che sarà illustrato anche all’High Level Meeting on Ending AIDS che si terrà a New York nel giugno prossimo.

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